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GABRIELLA

Gabri

Il tempo sgocciola
le sue ultime stille
in quel poco di te
che ora rimane.
Hai concluso il tuo gioco
di voli, di passi,
di alcoliche rime
su immaginari disegni
in connessione costante.
Qui, del tuo poco che resta,
è ancora intatta la voce.
Sì! la tua voce vivrà:
daranno a lei forma
le nostre gole riunite
in un unico canto a dirti ancora
a dirti per sempre
siamo uno con te.
E quel respiro,
che dava suono alle note,
ora piano si stacca,
si libra, svapora,
sale leggero nell’aria
e ci abbraccia da lì.
Conterrai
tutti i nostri segreti,
speranze e paure,
ogni canto e parola,
ogni lacrima accesa,
ogni gioia più pura.
Qui,
ancora un poco distanti,
conteremo i tuoi passi,
i sorrisi, gli acuti,
ogni spina staccata
a ricordarci che adesso
saremo un poco più soli.

 

II

Ti accompagnerà
un lungo sorso di vento
e nel fluire del tempo
la tua voce intonata alla nostra
continuerà a cantare distesa.
Quel filo d’amore
intessuto  della Sua luce
non potrà spezzarsi
ma come  scia di bellezza
accarezzerà i nostri passi
le nostre mani i nostri visi
in ritmica danza comune.
Un ruggito di forza
inonderà i nostri atomi muti
e continueremo a cantare.
Cantare ancora.
Per te.

(Patrizia Rossi – 4 dicembre 2014)